Villa Comunale

Storia

La Villa Comunale è uno dei principali giardini storici della città e si estende per oltre 1 km tra piazza della Vittoria e piazza della Repubblica, fiancheggiato dalla Riviera di Chiaia e da via Caracciolo. Il suo primo nucleo risale al 1697, quando il viceré duca di Medinacoeli fece piantare lungo la riviera di Chiaia un doppio filare di alberi abbellito da 13 fontane, indirizzando una prima idea di passeggiata che dalla porta di Chiaia si spingeva fino alla Crypta Neapolitana. Tra il 1778 e il 1780 l’area della spiaggia lungo la riviera fu convertita in un vero e proprio passeggio, un giardino urbano molto in voga in quegli anni, per volontà di Ferdinando IV di Borbone e per opera di Carlo Vanvitelli, figlio del più noto Luigi, sulla scia di quanto aveva fatto il padre, Carlo III di Spagna, lungo il Salon del Paseo del Prado di Madrid. Il Vanvitelli si avvalse dell’aiuto del botanico Felice Abbate, giardiniere reale.

La Crypta Neapolitana è una galleria lunga circa 711 metri scavata nel tufo della collina di Posillipo, tra Mergellina e Fuorigrotta. L’ingresso principale della grotta è ubicato all’interno del parco Vergiliano a Piedigrotta di Napoli, che conserva tra l’altro anche le tombe di Giacomo Leopardi e Virgilio. La tradizione vuole che la galleria sia stata realizzata da Virgilio in una sola notte, con il ricorso alla sua potente arte magica. La leggenda doveva essere molto radicata, tanto che Roberto d’Angiò, scherzando, sottopose la questione al Petrarca durante un suo viaggio a Napoli, e questi rispose, scherzando a sua volta: “Non mi è mai capitato di leggere che Virgilio fosse un tagliapietre. Probabilmente la leggenda fu alimentata dal fatto che nei pressi dell’ingresso orientale ci fosse un colombario della prima età imperiale, identificato ancora oggi come la tomba di Virgilio.

La Crypta Neapolitana ha senz’altro influenzato la cultura e le tradizioni di Napoli. Alla relazione con la galleria si deve l’origine del nome di due quartieri di Napoli: Piedigrotta, al di qua e ai piedi della grotta (il cui ingresso orientale prima dell’intervento di Alfonso V d’Aragona si trovava diversi metri al di sopra del livello stradale), e Fuorigrotta, al di là della grotta.

La crypta ha avuto un ruolo di spicco nelle credenze, nei riti e nel folclore della città. Imponente opera di ingegneria, sicuramente un traguardo di eccellenza per le conoscenza tecniche dell’epoca in cui fu costruita, la galleria continuò a stupire e meravigliare anche nei seco

Orari

Tutti i giorni

Dalle 7:00 alle 22:00

Info

Numero

Prezzi

Come arrivare

Indirizzo

Piazza Vittoria, 71, 80121 Napoli NA

Mezzi pubblici

Da Piazza Garibaldi prendere metro Linea 2 e scendere a fermata Piazza Amedeo. Poi 10 minuti a piedi.

Da Aeroporto di Napoli prendere Alibus e scendere a fermata Piazza Garibaldi. Poi prendere metro Linea 2 e scendere a fermata Piazza Amedeo. Poi 10 minuti a piedi.

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