Cappella di San Severo

Storia

Nei pressi di piazza San Domenico Maggiore c’è uno dei musei più importanti e suggestivi di Napoli: la cappella Sansevero. Le origini della cappella sono incerte in quanto si nascondono numerose ed affascinanti leggende dietro la sua realizzazione, anche se i lavori iniziarono sicuramente nel 1593 e fu ampliata nel 1613, come testimoniato dall’iscrizione all’ingresso.

La cappella è sita nel centro storico, luogo in cui è possibile sentire l’essenza propria di questa affascinante, esoterica e misteriosa Napoli. Al suo interno ospita una scultura che ha incuriosito tutto il mondo ed ha reso celebre la città: il Cristo velato. Il Cristo velato è una scultura realizzata in marmo nel 1753 da Giuseppe Sanmartino. L’artista è riuscito a riprodurre a grandezza naturale il corpo di Cristo, ricoperto da un leggerissimo e sottilissimo velo trasparente completamente in marmo. Come può il marmo essere leggero, sottile o trasparente? È proprio questo che colpisce i turisti e chiunque ne senta parlare, la curiosità e la voglia di voler constatare dal vivo quanto sia realistica e stupefacente l’opera. La scultura non è l’unica bellezza presente nella cappella che ospita numerose statue ed uno studio sull’anatomia, composto da due macchine anatomiche costituite da due scheletri (uno di un uomo e l’altro di una donna), realizzate dal medico Giuseppe Salerno nel 1763-64. La particolarità di questi scheletri sta nell’incredibile stato di conservazione dell’apparato circolatorio, attualmente ancora visibile.

Numerose leggende caratterizzano la cappella e le meraviglie che si trovano al suo interno. La prima tratta delle sue origini, si racconta che un uomo ingiustamente arrestato pregò la santa vergine davanti al muro della proprietà dei Sansevero mentre veniva trasportato nelle prigioni. Improvvisamente il muro crollò, rivelando un dipinto che raffigura una pietà della vergine che darà il nome alla chiesa, chiamata anche Santa Maria Della Pietà. Il dipinto è attualmente esposto all’interno della chiesa, in cima all’altare maggiore. Nella seconda leggenda si narra che lo scultore del Cristo velato abbia studiato ed utilizzato l’alchimia per rendere il velo così realistico. Infine l’ultima ed interessante leggenda, anche chiamata “leggenda nera”, racconta che per gli studi anatomici sui cadaveri, Raimondo di Sangro fece uccidere due suoi servi e fece imbalsamare i corpi in modo che mostrassero tutto il proprio apparato: arterie, vene, organi interni.

Orari

Dal giovedì al lunedì

Dalle 9:00 alle 19:00

Martedì e mercoledì

Chiusi

Ultimo ingresso 30 minuti prima dell chiusura

Info

Prezzi

Intero

€ 8,00

Ridotto

€ 5,00

Da 10 a 25 anni

Scuole elementari, medie inferiori e superiori solo nei giorni feriali. € 3,00

Ingresso gratuito per un professore ogni dieci alunni.
I corsi serali non usufruiscono della tariffa riservata ai gruppi scolastici

Tariffa speciale

€ 6,00

Tariffa dedicata ai soci FAI

Gratuita

Si

Bambini fino a 9 anni

Audioguida

€ 3,50

POS

Disponibile

Tips

Prenotate online il biglietto di ingresso con largo anticipo e scegliete orari di visita mattutini per evitare lunghe file all'ingresso.

È preferibile visitare la cappella San Severo di mattina in quanto, essendo molto famosa, è sempre gremita di gente. Arrivare in orario di apertura vuol dire poter godere della sua meraviglia prima di tutti e successivamente riuscire a fare un giro in centro e mangiare una pizza in via dei Tribunali, strada in cui è possibile ritrovare le pizzerie più rinomate della città.

Come arrivare

Indirizzo

Via Francesco de Sanctis, 19/21, 80134 Napoli NA

Mezzo pubblici

Da piazza Garibaldi prendere metro Linea 1 e scendere a fermata Dante, poi 9 minuti a piedi.

Da piazza Garibaldi prendere metro Linea 1 e scendere a fermata Università, poi 10 minuti a piedi.

Da Aeroporto di Napoli prendere bus 182 e scendere a Via Foria, poi 18 minuti a piedi.

Da Aeroporto di Napoli prendere alibus e scendere a fermata Immacolatella, poi 15 minuti a piedi.

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