Quartieri Spagnoli

Storia

I quartieri sorgono intorno al XVI secolo al fine di accogliere le guarnigioni militari spagnole destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana. Fin dall’epoca della loro nascita, i quartieri spagnoli presentarono fenomeni di criminalità e soprattutto prostituzione, legata alla continua ricerca di “divertimento” da parte dei soldati spagnoli.

Più di recente la zona ha cominciato a conoscere una seppur modesta riabilitazione. Grazie alla particolare conformazione urbanistica, ai nuovi negozi e punti di ristorazione, ai piccoli mercati di pesce e ortofrutticoli che vi stazionano all’interno, all’apertura della nuova stazione metropolitana e, in generale, al folklore che la zona conserva, i Quartieri Spagnoli sono non di rado punto ricercato dalle foto di curiosi e turisti provenienti da ogni parte del mondo.

I Quartieri Spagnoli rappresentano un nucleo di rilevanza storico artistica di prim’ordine della città di Napoli, che offre anche diversi spunti della cultura popolare e dello stile di vita napoletano, come, per esempio, la presenza di piccole botteghe artigianali, oppure dei “bassi napoletani”, o, ancora, di piccoli e bui vicoli caratterizzati da alte scalinate e dai panni stesi ad asciugare tra i palazzi.

Tips

Non fermarti ai panni stesi, vai oltre: i Quartieri Spagnoli sono un microcosmo indipendente tutto da scoprire

Come arrivare

Indirizzo

Quartieri Spagnoli

Mezzi pubblici

Da Piazza Garibaldi prendere metro Linea 1 e scendere alla fermata Toledo. Poi 2 minuti a piedi.

Da Aeroporto di Napoli prendere Alibus e scendere a fermata Piazza Garibaldi. Prendere metro Linea 1 e scendere alla fermata Toledo. Poi 2 minuti a piedi.

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